Tra scadenze, prestiti e possibili cessioni, il Torino si prepara a rivoluzionare la difesa in vista della prossima stagione
Terminata la stagione granata 2025/26, è tempo di bilanci e di iniziare a programmare la prossima annata. Il Torino, reduce da un campionato complicato, segnato da contestazioni, malcontento e continui cambi di modulo e di guida tecnica, si affaccia al futuro con più dubbi che certezze, a partire dall’identità del nuovo allenatore e dagli interpreti su cui costruire la squadra. La difesa, in particolare, è stato uno dei reparti più chiacchierati dell’annata, nonché uno di quelli che più necessita di una vera e propria ricostruzione.
Israel verso l’addio, si cerca un nuovo numero 1
Uno dei ruoli più discussi nel corso della stagione è stato quello del portiere. Le incertezze e l’infortunio occorso a Israel tra ottobre e novembre hanno infatti spalancato le porte della titolarità a Paleari, che a 33 anni si è ritrovato, quasi inaspettatamente, a essere il numero uno granata della stagione. Il classe 1992 ha mostrato attaccamento alla maglia e qualità di leadership, elementi che però difficilmente basteranno per una conferma come primo portiere anche nella prossima stagione.
In questo senso, il Torino cercherà di cedere Israel, considerato in uscita anche per recuperare parte dei 4,5 milioni investiti per il suo acquisto dallo Sporting, e di inserire un nuovo titolare. Paleari, con ogni probabilità, resterà in rosa ma nel ruolo di secondo.
Ismajli certezza, due addii a parametro zero
In difesa, l’unico elemento praticamente certo della permanenza è Ismajli, che, pur tra qualche acciacco fisico di troppo, si è confermato un profilo affidabile per la retroguardia granata, soprattutto nella linea a tre. Discorso diverso per Maripan: il centrale cileno andrà in scadenza il prossimo 30 giugno e si prepara a salutare il Torino dopo due stagioni.
Destino simile anche per Sazonov, che dopo appena 350 minuti disputati in tre anni è ormai vicino all’addio a parametro zero. In dubbio, invece, la conferma di Coco, che, pur non essendo in scadenza, non ha convinto nemmeno in questa stagione. Non è un mistero, infatti, che la società abbia già provato a collocarlo sul mercato nelle scorse sessioni.
Ebosse e Marianucci: il punto sui prestiti
Per quanto riguarda i prestiti, Marianucci farà ritorno al Napoli, essendo arrivato con la formula del prestito secco, anche se non è escluso che si possa riaprire un dialogo per una possibile permanenza, magari rivedendo i termini dell’operazione con il club partenopeo.
Ebosse, invece, potrebbe essere riscattato per circa 2,5 milioni di euro: la sua conferma dipenderà però anche dalle scelte del nuovo allenatore e dal sistema di gioco adottato. Il Torino, infatti, valuta diversi profili adatti alla difesa a tre e la permanenza del camerunense resta quindi una possibilità concreta, considerato il costo contenuto dell’operazione e l’affidabilità mostrata nel corso della seconda parte di stagione.

Sarebbe da stupidi privarsi di due in crescita esponenziale. Soprattutto di Coco,partito malino,ma che invece durante il campionato si è dimostrato per quello che veramente è.
Non so chi sia piu scarso ma mandare a zappare reset totale a partire da cairo
A mio modesto parere se va via Coco allora potrebbe, POTREBBE, voler dire che c’è una minimissima intenzione di non fare schifo al…
Dobbiamo essere più realisti del Re, via Coco innanzitutto.
Da confermare in blocco.
Esatto. Un bel blocco a cui legare Cairo e buttare tutto in mare🤣🤣🤣😅
Blocco è come descriverebbero i cinesi coco e non solo
L’unico blocco è quello intestinale che auguro al mandrogno
😂